Patrimonio culturale relativo alle batterie contraeree del Distretto Navale di Sasebo in realtà virtuale

Nella seconda metà del XIX secolo, per competere con le grandi potenze occidentali al pari di uno Stato moderno, il Giappone aveva urgente bisogno di munirsi di una forza di difesa costiera. Per questo motivo, nell’ambito di un progetto nazionale, furono scelti quattro porti naturali favorevoli, dove vennero costruiti nuovi porti militari. Tra questi vi era Sasebo, dove nel 1889 fu istituito il Distretto Navale.
Per difendere il porto militare da eventuali sbarchi o attacchi aerei delle truppe nemiche, con l’apertura del Distretto Navale di Sasebo, furono installate strutture d’artiglieria dell’esercito, come la fortezza di Sasebo, insieme ai gruppi di batterie contraeree delle unità di difesa e di guardia della marina. Protetti da queste installazioni, intorno al porto militare sorsero gli edifici amministrativi del Distretto Navale e le strutture del Corpo di Marina. L’istituzione del Distretto Navale e delle strutture circostanti ebbe un ruolo determinante nella formazione dell’attuale città di Sasebo.

Informazioni sul Bene Culturale

Fortezza di Sasebo e strutture correlate(Osservatorio della Batteria Marude-yama della Fortezza di Sasebo dell’ex Esercito Imperiale)

Con l’istituzione del porto militare a Sasebo, per garantirne la difesa, l’Esercito giapponese vi costruì la fortezza di Sasebo. Le batterie appartenenti alla fortezza furono realizzate entro il 1901 nei pressi dell’ingresso del porto, mentre in città vennero istituiti la sede del comando della fortezza e il relativo reggimento di artiglieria. In seguito, con il cambiamento della strategia militare dell’Esercito giapponese, che passò da una postura difensiva a una più offensiva, la fortezza perse gradualmente la sua funzione; nel 1936 fu quindi soppressa e integrata nella fortezza di Nagasaki.
Il Fortino di Marudeyama era la principale batteria d’artiglieria da combattimento del sistema difensivo della fortezza di Sasebo, progettata per sostenere lunghi duelli d’artiglieria contro navi nemiche in avvicinamento.
Era equipaggiato con quattro cannoni da 24 cm a tiro diretto, quattro obici da 28 cm a tiro curvo. Tra questi, il posto di osservazione incaricato della direzione del tiri balistici da 28 cm — che osservava la distanza dalle navi nemiche e il punto d’impatto dei proiettili per comunicarli alla batteria — conserva ancora oggi una copertura corazzata. Attualmente questa struttura è visibile soltanto dal monte Marude e presso la Prima Batteria di Tomogashima della Fortezza di Yura (città di Wakayama, prefettura di Wakayama).

Reparto del Gruppo di Batterie della Forza di Difesa Navale e del Corpo di Guardia(Sito della Batteria Contraerea di Tajima-dake)

Gli aerei impiegati per la prima volta in combattimento durante la Prima guerra mondiale,continuarono a svilupparsi rapidamente diventando una minaccia per le navi da guerra e per le città.
Anche nel distretto navale di Sasebo nel 1924 (anno 13 dell’era Taishō) si svolse per la prima volta un’esercitazione che ipotizzava un attacco aereo. In quell’occasione, sulla cima del monte Yumihari, che domina il distretto, fu installata una batteria contraerea provvisoria. Questa postazione venne poi utilizzata come batteria d’addestramento per l’addestramento al combattimento antiaereo. Con lo scoppio della Seconda guerra sino-giapponese nel 1937 (anno 12 dell’ era Shōwa), furono allestite batterie contraeree in dodici località, tra cui il monte Yumihari. Dalla fine della guerra del Pacifico, a partire dal giugno 1944 (anno 19 dell’era Shōwa), l’equipaggiamento fu notevolmente potenziato: la batteria fu dotata di armamenti modernissimi, tra cui due impianti binati di cannoni antiaerei Type 98 da 100 mm e un radar per il tiro contraereo Modello 4 Tipo 1, diventando così una postazione di grande potenza. Questo potenziamento coincise con l’avanzata sul continente cinese dei bombardieri pesanti B-29 dell’esercito statunitense, e si ritiene che si trattasse del primo esempio in Giappone di batteria contraerea specificamente predisposta contro i B-29. La batteria contraerea di Tajima da allora oppose una strenua resistenza ai bombardamenti sul territorio metropolitano. Durante il bombardamento di Sasebo del 29 giugno 1945 (anno 20 dell’era Shōwa), effettuò 14 tiri a direzione radar, sparando 139 colpi.
Oggi si conservano in buono stato strutture che permettono di comprendere l’organizzazione della batteria contraerea dell’epoca, tra cui i resti del radar, delle piazzole dei cannoni, del posto di comando e dei depositi di munizioni.

Gruppo di strutture correlate al Comando del Distretto Navale di Sasebo e al Corpo di Marina(ex edificio della Biblioteca del Distretto Navale di Sasebo)

L’ex edificio della Biblioteca del Distretto Navale di Sasebo si trova a Imafuku, nella città di Sasebo. Accanto si trova il serbatoio di Yatake (1889), parte dell’ex complesso delle infrastrutture idriche del Distretto Navale di Sasebo, considerato il più antico impianto idrico del Kyushu. L’edificio ospitava l’ufficio chiamato “Biblioteca del Distretto Navale” dove venivano conservati documenti ufficiali e perimetrie segrete.
Fu completato nel dicembre del 1937 e ampliato nel marzo del 1939. Si tratta di una costruzione in cemento armato con due piani sopra il suolo e un piano interrato, con una superficie coperta complessiva di 136,18 m² e una superficie totale di 779,19 m². È un edificio in cemento armato con struttura a telaio, dotato di mensole rastremate sulle travi. Inoltre, presenta numerose pareti antisismiche (pareti divisorie strutturali) anche nei pilastri, il che conferisce all’edificio un’elevata resistenza strutturale alle forze esterne.

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